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Nelle democrazie contemporanee, la capacità di giudicare la buona e la cattiva politica sembra a volte un’impresa quasi impossibile o, altre volte, un compito così severo da produrre sfiducia e distacco, apatia o scetticismo nei confronti di un’attività, che a sua volta diventa opaca e lontana. Una faccenda remota e separata, rispetto alle questioni di vita di uomini e donne, che condividono l’eguale status di cittadinanza.

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presentazione

Nel suo celebre discorso sulla democrazia Pericle sosteneva che tutti i cittadini della polis hanno un’eguale competenza nel giudicare la politica. Nel valutarne l’efficacia. Nel riconoscerne la giustizia e l’equità. Nell’identificarne le virtù o i vizi.

Nelle democrazie contemporanee, la capacità di giudicare la buona e la cattiva politica sembra a volte un’impresa quasi impossibile o, altre volte, un compito così severo da produrre sfiducia e distacco, apatia o scetticismo nei confronti di un’attività, che a sua volta diventa opaca e lontana. Una faccenda remota e separata, rispetto alle questioni di vita di uomini e donne, che condividono l’eguale status di cittadinanza. Ma una formazione politica democratica resta una tessera importantissima del mosaico, in cui riconosciamo una forma di vita, un modo di convivere democratico.

Ci sono naturalmente molti modi per rispondere alla domanda di formazione politica di una cittadinanza matura, attiva ed esigente. Fra questi modi, uno è quello che parte dall’esperienza concreta, dai modi di fare politica e dagli effetti che il fare politica ha sui diritti, sul benessere e sulle aspettative di cittadine e cittadini. Come dire: i fatti contano, più che le parole. Gli esempi contano.

Si parla tanto di etica pubblica. E se ne parla proprio perché ce n’è poca. Spesso si pensa che solo i discorsi sui principi possano dare buoni frutti. Ma non dovremmo dimenticare il capitolo prezioso di un’etica delle virtù. E le virtù si mettono alla prova nelle condotte, nelle scelte, nei comportamenti delle persone. Una buona formazione politica può crescere e fiorire proprio grazie alla conoscenza e al giudizio sulle buone pratiche, sul fare bene politica.

Così, l’ideale di una politica che, nel suo ambito e nei suoi limiti, riacquista la dignità che le compete nella città, può riaprire una stagione di speranza politica e di futuro possibile.



Presidente del forum: Salvatore Veca

Professore ordinario di Filosofia della politica all'Università di Pavia. Dal 1974 al 1984 ha diretto l'attività scientifica della Fondazione Feltrinelli di Milano, di cui è stato Presidente. Svolge un'intensa attività pubblicistica e di consulenza editoriale.