.
descrizione
Nelle democrazie contemporanee, la capacità di giudicare la buona e la cattiva politica sembra a volte un’impresa quasi impossibile o, altre volte, un compito così severo da produrre sfiducia e distacco, apatia o scetticismo nei confronti di un’attività, che a sua volta diventa opaca e lontana. Una faccenda remota e separata, rispetto alle questioni di vita di uomini e donne, che condividono l’eguale status di cittadinanza.

Vai all'home page di:
Pubblica amministrazione e Innovazione

Area Formazione
agenda
membri 342
loading...
loading...
loading...
loading...
loading...
cerca

feed di Fare la politica bene Feed RSS

post

Assenteisti, vergognatevi!

contributo inviato da Benedetto.C il 3 ottobre 2009

 

Il qualunquismo dilagante nel paese si esprime con il classico adagio "sono tutti uguali... sono lì per fare i loro comodi". Un tempo frasi di questo genere venivano pronunciate da chi poi in cabina elettorale votava a destra: ora, purtroppo, le si sente dire anche da persone che da sempre hanno votato a sinistra. Hanno torto? Non  lo so, so però che comportamenti come quelli messi in atto dai 59 deputati del PD non presenti in parlamento allorquando si doveva votare a favore del pregiudizio di incostituzionalità dello scudo fiscale, indignano coloro che hanno sempre pensato che i loro rappresentanti in parlamento dovessero essere un esempio di abnegazione e disciplina. Non è convincente la difesa secondo cui la maggioranza con 100 deputati in più avrebbe comunque vinto. A parte che le cose non sarebbero andate proprio così, comunque anche la semplice testimonianza ha un valore, se non altro simbolico. E la politica vive anche di simboli. Se poi quel tipo di difesa avesse senso si potrebbe, per assurdo, sostenere che i nostri deputati e senatori potrebbero tranquillamente disertare le aule parlamentari e starsene a casa o, meglio, in qualche sede di partito a begare per la spartizione delle varie cariche di partito.
Forse sono ingiuste queste mie parole. Vorrei cancellarle, ma non lo faccio perchè penso a tutte le volte che assieme ad amici politicamente vicini ci interroghiamo sull'assordante afasia del PD su temi determinanti più di tutti gli altri il futuro del nostro paese. Penso alla mafia, alla situazione in cui versa la giustizia, all'accumulo di leggi troppo spesso farraginose e permissive con cui dovremmo essere governati, che in nome di un malinteso garantismo, lasciano la parte offesa nella convinzione di vivere in un paese privo di giustizia. Spesso ci chiediamo, io e i miei amici, quesiti ( cioè voi dirigenti del Partito Democratico) dove vivono? Non s'accorgono che la mafia, già padrona del mezzogiorno d'Italia, sta conquistando anche il Nord? Il PD ha una proposta organica per combattere la criminalità organizzata, per riformare la giustizia, per far sì che il garantismo a favore di chi ha offeso non sia, come troppo spesso accade, torto nei confronti di chi ha subito l'offesa?
Ho scritto queste righe ieri, prima di conoscere quanto è accaduto a proposito del voto sullo scudo fiscale: umano è errare, diabolico è persistere! Non ho parole, anzi una mi viene spontaneamente sulle labbra: vergogna!
 

commenti:


inserisci un commento


Registrati ora al Cannocchiale per inviare un commento,oppure registrati direttamente al gruppo per partecipare attivamente con i tuoi articoli e post.
Se sei già registrato, effettua prima il login al cannocchiale o al gruppo.


informazioni sull'autore
ISCRITTO DAl
2 ottobre 2009
attivita' nel GRUPPO